Comunicato Stampa – L’Ecomostro di Borgo Berga – 20.05.2014

20 maggio 2014 -COMUNICATO STAMPA – L’Ecomostro di Borgo Berga

Il 16 Maggio scorso è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Vicenza la richiesta di sequestro preventivo e probatorio del cantiere di Borgo Berga da parte degli avvocati Luca Tirapelle e Marco Mirabile, legali dell’Associazione “Legambiente Volontariato Veneto” ed in coordinamento con il “Comitato contro gli Abusi Edilizi”. Le violazioni già denunciate e relative all’approvazione del Piano PIRUEA-COTOROSSI, nonché dei permessi di costruire rilasciati successivamente, sono vengono qui brevemente riassunte:

mancato rispetto delle distanze dai corsi d’acqua e invasione dell’alveo;
mancanza dei documenti necessari all’approvazione del PIRUEA 2009;
demolizione di parte della vecchia archeologia industriale che secondo le prescrizioni della
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici andava preservata;
mancanza del parere preventivo della Soprintendenza per il PIRUEA 2009;
manca della Valutazione Ambientale Strategica;
mancanza della la Valutazione di Incidenza Ambientale;
innalzamento fittizio del piano campagna con aumento ingiustificato di altezze e volumetrie;
mancato rispetto del Codice appalti e scomputo non consentito dei costi di costruzione; mancanza di standard verde e parcheggi.

Tutto ciò alla luce dei precedenti esposti già inviati dalle associazioni ambientaliste vicentine e numerosi cittadini residenti nelle aree limitrofe al cantiere di Borgo Berga, non ultima la formale lettera di diffida al Comune di Vicenza, al Genio Civile e per conoscenza anche al Corpo Forestale dello Stato datata 6 Aprile 2014, in cui già si chiedeva la sospensione dei lavori in corso e l’annullamento dei provvedimenti autorizzativi che risultano in violazione di legge. In assenza di risposte dalle istituzioni Legambiente ed il Comitato contro gli Abusi Edilizi, hanno deciso di presentare quest’ultima azione penale. Nell’esposto si ipotizzano reati penali per quegli uffici che hanno rilasciato autorizzazioni considerate illegittime e non ne hanno richieste altre obbligatoriamente previste dalla normativa in vigore, gli stessi uffici, pur sollecitati ad intervenire da circostanziate denunce, omettono a tutt’oggi di adottare ogni provvedimento
sanzionatorio. Il Dipartimento Territorio del Comune omette anche, a distanza di oltre due mesi, di dare risposta alla richiesta di fermare i lavori e annullare le concessioni.
A dimostrazione del periculum in mora, è stata allegata una relazione del consulente di Legambiente, Ing. Alessandro Pattaro, in merito al problema della compatibilità idraulica. Il consulente, dopo aver esaminato la documentazione, rileva come: “ le varianti urbanistiche del 2003 e del 2009 non siano state sottoposte a Valutazione di Compatibilità Idraulica” e pertanto “non è stato rispettato quanto previsto dalla normativa in tema di invarianza idraulica”. Inoltre “si sono aggravate le condizioni di pericolosità delle aree circostanti sia per l’aumento considerevole dell’impermeabilizzazione, sia per l’innalzamento del piano d’imposta a difesa esclusiva dei nuovi edifici.”

Legambiente e Comitato contro gli Abusi Edilizi, nel denunciare le illegittimità connesse al rilascio del progetto PIRUEA, dicono basta al dissennato consumo di suolo e alla mancanza di trasparenza nelle scelte urbanistiche, fattore quest’ultimo che può aprire la strada a favoritismi e pratiche illecite.Come dimostrano le recenti vicende riportate dalla cronaca. Le dichiarazioni del 19 maggio 2014, riferite ad Enrico Maltauro e riportate dal Giornale di Vicenza, secondo il quale “per i grandi appalti, se vuoi lavorare devi pagare
tangenti” sono a dir poco preoccupanti.

Si chiede alle istituzioni un salto di qualità circa la trasparenza delle procedure e la introduzione di due criteri basilari quali lo Stop al consumo di suolo e la Bellezza come criterio fondante negli interventi nel territorio.

Sono intervenuti:
Luca Tirapelle, Avvocato Presidente Centro Azione Giuridica Legambiente Veneto
Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto
Paolo Crestanello, Comitato Abusi Edilizi Vicenza

LEGAMBIENTE VENETO e COMITATO CONTRO GLI ABUSI EDILIZI VICENZA

Comunicato Stampa – L’Ecomostro di Borgo Berga – 20.05.2014
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